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   <title>Case history Guida Monaci</title>
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   <description>Case history Guida Monaci.</description>
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   <lastBuildDate>Mon, 10 Oct 2011 15:11:37 +0200</lastBuildDate>
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   <managingEditor>info@guidamonaci.it (Guida Monaci)</managingEditor>
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      <title>Case history Guida Monaci</title>
      <description>Guida Monaci</description>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Mon, 10 Oct 2011 14:56:55 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Case history Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Ecostilla s.r.l.]]></title>
      <description><![CDATA[Ecostilla, presente sul mercato italiano da oltre 20 anni, è una società che si occupa della gestione delle facility di uffici e immobili: pulizie, sanificazione, servizi integrati e manutenzione.<br /><br />Seguendo principi di qualità, rigore e innovazione e con un Team di circa 250 persone, competenti ed affidabili, risponde da sempre con efficienza e professionalià alle richieste dei propri clienti. Offre una gamma completa di servizi unici e soluzioni integrate e garantisce, a lavori avviati e per tutta la durata del servizio, un monitoraggio e un controllo qualità costante ed accurato.<br /><br />Un unico interlocutore per tutti i servizi utili alla tua azienda.<br /><br />Ecostilla, lavorando in partnership con i propri clienti, si propone come facilitatore e unico interlocutore per le aziende a cui occorre la gestione integrata di servizi, riducendo drasticamente tempi e costi di implementazione pur senza rinunciare ad un alto livello qualitativo. I nostri servizi di receptionist, portierato, guardiania, stewart sono in linea con i massimi standard di competenza e professionalità.<br /><br />Più di 10 anni per il servizio di pulizie uffici e aziende.<br /><br />Ecostilla si impegna per una perfetta conservazione e pulizia delle aziende, degli uffici direzionali, pulizia esterna degli edifici e pulizie civili attraverso una rigorosa selezione del personale operativo e la ricerca costante di materiali specifici sempre più efficaci, con basso impatto ambientale e nel rispetto delle leggi. Utilizza le tecnologie e i sistemi più innovativi e mette a disposizione dei suoi clienti uno staff qualificato, certificato e coordinato da un supervisore.<br /><br />Siamo l'aria che respiriamo, scegli l'igiene dell'aria nella tua azienda.<br /><br />Ecostilla ha una business unit dedicata all'attività di sanificazione degli impianti aeraulici e degli spazi di uffici e abitazioni private, per aiutare le aziende a rispettare le disposizioni legislative sia nazionali sia della regione Lombardia in materia di prevenzione della tutela della salute negli ambienti di lavoro.<br />Il servizio di sanificazione inoltre, volto al miglioramento della qualità dell'aria respirata negli ambienti di lavoro e articolato in diversi interventi e personalizzato a seconda del contesto aziendale, ha un significativo impatto sulla presenza e la produttività dei dipendenti. Lo confermano recenti statistiche: maggiore il senso di benessere percepito sul luogo di lavoro, superiore la dedizione individuale allo stesso !<br /><br />Pulizia, Sanificazione, Servizi integrati e Manutenzione. Ecostilla: tutto in uno!<br /><br />Ecostilla offre i suoi servizi anche nell'ambito della manutenzione degli uffici e degli immobili. Gli interventi di manutenzione programmati o straordinari richiedono capacità, abilità ed efficienza, per cui è necessario operare con l'obiettivo di migliorare la conservazione nel tempo di tutti gli impianti e della struttura originaria dell'immobile, garantendo la scelta di personale qualificato e dedicato agli specifici interventi di cui l'azienda necessita.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/case-history/ecostilla-srl_5_82_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <guid isPermaLink="true">http://www.guidamonaci.it/case-history/natural-pelli-la-qualita-al-servizio-del-cliente_5_80_0.html</guid>
      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Wed, 31 Aug 2011 15:37:45 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Case history Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[NATURAL PELLI: La qualità al servizio del cliente]]></title>
      <description><![CDATA[La Conceria NATURAL PELLI SRL  nasce nel febbraio 2008. Questa è a carattere artigianale e si posiziona in una nicchia di mercato,  pronta a soddisfare le esigenze più importanti dell'Alta Moda dai nomi illustri come : BURBERRY- FERRAGAMO- MAX-MARA- ARMANI <br />Fornisce pellami pregiati come Vitellini Nuova Zelanda per pelletteria, calzatura ed abbigliamento e Agnelli di Grecia per abbigliamento nel pieno rispetto dell'ambiente.<br />Tutto questo nel rispetto più totale dell'ambiente.<br /><br /><br />NATURAL PELLI SRL<br />VIA MASSERIA 55 BIS<br />83029 SOLOFRA AV<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/case-history/natural-pelli-la-qualita-al-servizio-del-cliente_5_80_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Wed, 11 May 2011 14:45:38 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Case history Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Engineering: 30 anni di continua innovazione]]></title>
      <description><![CDATA[1980: la costituzione<br /> <br />Nel 1980, quando l'attuale presidente Michele Cinaglia fondava Engineering Ingegneria Informatica, l'informatizzazione in Italia muoveva ancora i primi passi. Due volumi delle edizioni de Il Sole 24 Ore raccontano vicende e sviluppi di entrambe, Engineering ed il suo mercato.<br />L'azienda nasce grazie a un'operazione di management buy out da Cerved, la società di informatica del sistema camerale italiano, oggi Infocamere. Rosario Amodeo, oggi AD, diviene azionista nell'84 ed entra in azienda nel 1988. I soci fondatori detengono il 67% del capitale sociale dell'azienda, pari a 12,5 milioni di azioni ordinarie.<br />   <br />1990 al 2000: il consolidamento e l'ingresso in Borsa<br /><br />Accanto ai manager azionisti, si sono avvicendati nel tempo soci industriali e finanziari con partecipazioni di minoranza, come IBM e IMI, Benetton e gruppo Italcementi.<br /><br />È proprio IMI ad accompagnare nel 2000 l'entrata in Borsa della capogruppo: oggi nel segmento Allstar per i titoli con i più alti requisiti patrimoniali.<br /><br />2000-2010: crescita e acquisizioni<br /><br />Da software house a player globale, Engineering sbarca in Borsa nel 2000. Grazie all'arrivo di nuovi capitali provenienti dal mercato, l'azienda ed il Gruppo finanziano la crescita delle attività, per linea interna e per acquisizioni, in un mercato sempre più globale e sempre più competitivo. Negli ultimi anni Engineering ha investito oltre 200 milioni di euro in nuove acquisizioni, che hanno arricchito il Gruppo in termini di competenze e risorse degli oltre 6.200 professionisti IT.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/case-history/engineering-30-anni-di-continua-innovazione_5_75_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <guid isPermaLink="true">http://www.guidamonaci.it/case-history/mobil-market--il-lusso-democratico-_5_73_0.html</guid>
      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Wed, 30 Mar 2011 16:14:57 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Case history Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Mobil Market: "il lusso democratico"]]></title>
      <description><![CDATA[Mobilmarket è un'azienda italiana con il quartier generale a Firenze specializzata nel design, produzione e vendita di arredamento per la casa, nella fascia medio-alta del mercato, attraverso una catena proprietaria di negozi di arredamento.<br /><br />Fondata nei primi anni '60, con un negozio di grande superficie, a Figline Valdarno (Firenze), si impone come il primo negozio di grande distribuzione della Toscana, uno dei più grandi d'Italia, nella fascia alta del mercato. Diventa ben presto un punto di riferimento regionale per l'arredamento. Il marchio è uno dei più noti in Toscana ed accresce, ulteriormente, la propria popolarità, con la nascita delle prime televisioni commerciali locali, sulle quali investe massicciamente (tanto da essere, allora, motivo di notorietà e di riconoscibilità, in Toscana, per la stessa cittadina di Figline V.no). Il negozio, un edificio di vetro ed acciaio di quattro piani, risulta, per l'epoca, molto innovativo per l'ambientazione dei prodotti e per i servizi offerti. La clientela non è solo regionale; l'azienda opera, fin dai primi anni, con consegne in tutta Italia.<br /><br />A partire dal 2005 il marchio è stato rilanciato e riposizionato, attraverso due nuove aperture di grandi superfici (per un investimento, il più importante nel settore in Toscana, pari a 2 milioni di euro). Il nuovo payoff scelto è "Il lusso democratico", che dovrebbe rappresentare l'offerta di una collezione di arredamento di design e di alta qualità, ma ad un prezzo accessibile. La fascia di mercato nella quale si colloca è quella medio-alta, in cui non esistono catene organizzate a livello nazionale, concentrandosi, tutta la grande distribuzione organizzata, nella fascia bassa.<br /><br />L'azienda, trasformata in società per azioni, è una realtà originale, a livello nazionale, per il proprio posizionamento e punta ad essere presente su tutto il territorio, aprendo ad investitori istituzionali ed integrando la propria attività di distribuzione con quella produttiva.<br /> Il mercato del mobile in Italia, stimato pari a 17 miliardi di euro (prezzi al consumo), è infatti molto frammentato ed ancora caratterizzato da una forte prevalenza, soprattutto nella fascia media del mercato, di piccoli negozi indipendenti.<br /> <br />Mobilmarket promuove, con la linea "Art on demand" opere d'arte, in edizioni limitate, di giovani artisti.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/case-history/mobil-market--il-lusso-democratico-_5_73_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
   <item>
      <guid isPermaLink="true">http://www.guidamonaci.it/case-history/l-edilcimini-services-srl_5_71_0.html</guid>
      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[edilcimini s.r.l.]]>)</author>
      <pubDate>Wed, 16 Mar 2011 16:04:11 +0100</pubDate>
      <category><![CDATA[Case history Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[L'EDILCIMINI SERVICES SRL]]></title>
      <description><![CDATA[L'EdilCimini Services Srl<br /><br />L'azienda EDILCIMINI dal lontano 1960, si occupa di materiali da costruzione, pavimenti e rivestimenti, vernici e colori, decoupage, materiali per risanamento calcestruzzo ammalorato, recupero murature umide, bioedilizia, laterizi, isolanti, rubinetterie, abbigliamento da cantiere, ferramenta e non solo.<br />Nel 2007 ha iniziato l'avventura on-line con il sito (www.edilcimini.it), sviluppando l'e-commerce di settore, partendo dalla vendita nella zona di Roma e provincia e in soli due anni la stessa vendita si è estesa su gran parte del territorio Nazionale e internazionale, grazie alla rapidità dei corriere partners dell'azienda stessa.<br />Il sito definito usabile visibile e credibile, permette lo sviluppo di un attività h24, 7 giorni su 7, con varie formule di pagamento rende i clienti sicuri e protetti nei loro acquisti.<br />L'EdilCimini inoltre vende i propri prodotti anche su subito e e-bay, principali portali nazionali e non dell'e-commerce.<br />L'attività on-line dell'EdilCimini non si è esaurisce con il solo commercio elettronico, ma è andata oltre, tramite la presenza su tutti i portali di settore della stessa azienda, vedi edilizia.com, edilportale.com, ferramentaportale.com, e con la nascita di un blog tematico, dedicato all'edilizia e alla ferramenta (www.edilcimini.over-blog.it) dove vengono pubblicati news di settore giorno per giorno, e un blog dedicato al greenbuilding (www.edilciminiservicessrlgreenbuildingblog.ilcannocchiale.it).<br />A rigurardo l'edilcimini già da tempo ha messo in atto una campagna di sensibilizzazione per la tutela dell'ambiente, tramite lo stesso blog, aderendo a iniziative correlate al greenbuilding, e con la rivendita di materiale a basso impatto ambientale.<br />Rimanendo nell'ottica virtuale, alla fine del 2010, l'EdilCimini sfruttando la corrente del marketing, per la precisione del Buzz Marketing (marketing virale), approda sui maggiori social network, Facebook e Twitter, creando delle comunità web, gruppi di settore e forum, inoltre approda su youtube proponendo video tematici aziendali e tecnici.<br />Sempre nell'ottica del web marketing l'azienda dispone di un servizio newsletters, con invio periodico di offerte, promozioni e e-mail conoscitive dei prodotti a disposizione dell'azienda.<br />L'edilcimini dispone anche di cataloghi e schede tecniche, utili per conoscere a meglio i prodotti, le caratteristiche degli stessi, per permettere ai clienti una migliore riuscita del proprio lavoro, queste schede tecniche sono disponibili on-line e presso la stessa struttura.<br />E non è tutto qui, è possibile contattare l'EdilCimini, via e-mail o telefonicamente, richiedere informazioni, consigli e preventivi a costo zero, le risposte saranno immediate.<br />L'azienda attua inoltre anche il proximity marketing, nel particolare il blue marketing, godendo di un servizio internet e stampa bluetooth, permettendo ai suoi clienti e rappresentanti di connettersi in tempo reale alla rete.<br />Dal 2009 presso l'EdilCimini è stato allestito un'esposizione Lotto-Works, dove è possibile trovare abbigliamento da lavoro, dal giubotto ai gilet, dalle maglie ai pantaloni, e scarpe per i vari bisogni lavorativi.<br />L'EdilCimini ricopre a pieno il settore dell'edilizia, dai materiali per la costruzione alla sala mostra per arredi bagni di ogni genere, mobili, pavimentazioni e accessori per lo stesso bagno, e al settore vernici dove è possibile trovare colori, vernici e tutti i prodotti per il settore, prodotti decupage e un'esposizione di elementi decorativi dalla Oikos, con possibilità di visionare i video illustrativi e tecnici su come applicare e utilizzare gli stessi prodotti, arrivando al settore abbigliamento con esposizione dell'abbigliamento anti-infortunistico da lavoro.<br />Infine L'EdilCimini vanta di un'ampia ferramenta con venditori attenti non solo alla vendita del prodotto ma anche pronti a rispondere a tutte le domande del cliente, risolvendo a pieno i problemi esposti.<br />Venditori esperti e predisposti a soddisfare il cliente, sfruttando la qualità dei prodotti e del servizio offerto, offrendo assistenza pre e post vendita, e dimostrando massima disponibilità nei confronti dello stesso cliente.<br />La ferramenta EdilCimini presente presso la stessa azienda, viene vista con un concetto di consulenza e non di vendita, una ferramenta orientata verso nuovi orizzonti, pronta ad affrontare tutte le sfide del futuro, con ausilio di personale di età variante, sia maschile che femminile, per le varie esigenze del consumatore/cliente.<br />La ferramenta presenta articoli ben disposti seguendo corrette tecniche di merchandising, oltre al servizio di duplicazioni di chiavi.<br />L'EdilCimini vede oltre 50.000 referenza a magazzino e offre prodotti di altissimo livello qualitativo, appartenenti ai più rinomati brand di settore, con merce proveniente dalla comunità Europea CE, mette a disposizione del cliente la propria esperienza, mostrando professionalità serietà e flessibilità, i clienti EdilCimini non vengono mai lasciati soli, il cliente non è mai considerato come una procedura, ma viene messo al primo posto.<br />L'EdilCimini é un'azienda all'avanguardia, vicina alle tematiche ambientali e sportive aderendo a varie iniziative attraverso le sponsorizzazioni, un'azienda che ha colto la nuova era virtuale, mettendosi a disposizione sul web, proponendo articoli a prezzi più che convenienti, e garantendo le spedizioni, tramite la spedizione di ottimi corrieri espressi.<br />L'EdilCimini aderisce al consorzio Unirec, disponendo così di automezzi in grado di spedire inerti di ogni genere, sabbia, sabbia bianca, brecciolino, pozzolana, breccia di cava bianca 2/4 e 4/6, stabilizzato, pezzone di lufo.<br />Gli automezzi sono lunghi 13 metri e larghi 2,50 metri, effettuano trasporti fino a 300 quintali, pari a 20/24 metri cubi.<br />Grazie a questi automezzi, l'EdilCimini è in grado di consegnare presso i cantieri la merce richiesta.<br />L'Edilcimini vanta di un ampio magazzino e gode di un ampio parcheggio.<br />L'azienda è pronta a rispondere a qualunque richiesta, consegnando tempestivamente la merce richiesta se presente in magazzino, e sfruttando l'ottica del just in time per la merce non presente, riuscendo così a soddisfare ogni richiesta del cliente.<br />L'azienda dispone di un ampio assortimento di materiale, e nella ferramenta è possibile trovare esposizioni delle migliori marche del settore quali Bosch, Stabila, Usag e tante altre, questo perché trattandosi di prodotti particolari, è meglio dedicare spazi all'interno del punto vendita.<br />L'EdilCimini si può considerare esclusivista si zona, per alcuni marchi importante appartenenti al settore dell'edilizia.<br />L'EdilCimini partecipa a fiere di settore, attua prove dimostrative e dimostrazioni pratiche di prodotti ed effettua corsi di formazione tematici e non solo.<br />L'azienda è affiliata a delle finanziarie dando la possibilità al cliente di effettuare qualunque tipo di acquisto, senza porsi il problema della spesa.<br />La storia dell'azienda ha visto la fornitura di materiale per la ristrutturazione di palazzi storici, come il Palazzo Venezia situato a Roma in Piazza Venezia e il Palazzo Istat situato sempre a Roma.<br />Oggi L'EdilCimini entra nelle case dei cittadini della zona, tramite l'adozione di una strategia di marketing tradizionale, che prevede dei volantini con delle offerte e sconti aggiuntivi alla presentazione dello stesso in azienda, e strategie di marketing guerilla, che prevede l'affissione di adesivi aziendali al di fuori della stessa azienda.<br />E non è finita qui, l'EdilCimini vanta di un personale specializzato, e in continuo aggiornamento, presente in tutta l'azienda in ogni settore, personale pronto a soddisfare ogni richiesta del cliente, e a risolvere ogni suo problema, mettendo lo stesso cliente al primo posto.<br /><br />Per l'EdilCimini, il cliente prima di tutto.<br /><br />INCONTRARSI E' UN INIZIO, RESTARE INSIEME E' IL PROGRESSO, COLLABORARE E' UN SUCCESSO: SOLO DA EDILCIMINI IL CLIENTE E UNO DI NOI.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/case-history/l-edilcimini-services-srl_5_71_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Mon, 28 Feb 2011 12:12:57 +0100</pubDate>
      <category><![CDATA[Case history Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Saet Group: la multinazionale tascabile di Leini']]></title>
      <description><![CDATA[Fondata e costituita in Italia nel 1966, Saet Group è leader mondiale nella progettazione e produzione di soluzioni di riscaldamento a induzione di produzione.<br />Dopo il lancio del primo impianto a Leinì (Torino, Italia), nel 2006 SAET Group ha acquisito EMMEDI e migliorato il proprio potere internazionale con uffici in tutto il mondo: 1 ufficio in Germania, 2 aziende in Cina, 1 società in India, 1 ufficio in Thailandia, 1 ufficio in Messico, 1 ufficio in Brasile e l'acquisizione di un nuovo marchio negli Stati Uniti. <br /><br />Il principio del processo di riscaldamento ad induzione è l'impiego di campi elettromagnetici per riscaldare materiali conduttori come il ferro, rame, alluminio: una volta che il materiale viene riscaldato, la sua forma può essere modificata e trattata in accordo con il requisito dei clienti. <br /><br />SAET Group produce solo su specifica richiesta: tutti gli ordini vengono analizzati, elaborati e approvati dal reparto di Ricerca e Sviluppo.<br /><br />Poiché la  missione è di fornire le migliori soluzioni e tecnologie disponibili nel riscaldamento ad induzione per i nostri clienti, dal 2008-Inova LAB, spin-off universitari co-condiviso con l'Università di Padova ha aderito al  Gruppo. <br /><br />Oggi il  reparto di ricerca e sviluppo non solo è completamente impegnato nella scoperta e nelle applicazioni di soluzioni "sartoriali" a induzione: si sta nno esplorando nuovi settori rivoluzionari come alimentazione, ambiente, energia eolica e bio-medicina. <br />  <br /><br />La multinazionale tascabile di Leinì punta forte sui mercati esteri: l'80% del fatturato si forma fuori dai confini nazionali di questo il 50% è extraeuropeo, e l'azienda ha stabilimenti e sedi in Germania, India, Thailandia, Cina, Usa e Messico. Nel 2008 il 70% del fatturato è arrivato grazie alle commesse dell'eolico. Commesse che rallentano solo parzialmente anche nel delicato 2009. Poi non va dimenticato che i piani d'investimento dell'industria del vento hanno quasi sempre un respiro ventennale e stanno subendo molto meno i contraccolpi della crisi.<br />La chiave di lettura del buon trend che si misura in fatturato e crescita del personale (nel 2008 il gruppo di Leinì, cha dà lavoro a 310 persone con un'età media sotto i quarant'anni, ha fatturato 43 milioni di euro e stima di reggere la difficile congiuntura economica perdendo meno del 10% nel 2009) sta, come spesso capita, nell'investimento in ricerca e sviluppo.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/case-history/saet-group-la-multinazionale-tascabile-di-leini-_5_70_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Thu, 13 Jan 2011 15:42:32 +0100</pubDate>
      <category><![CDATA[Case history Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Maina: la fabbrica dei dolci da ricorrenza per eccellenza]]></title>
      <description><![CDATA[L'azienda nasce a Torino nel 1964 come laboratorio artigianale di pasticceria, dove, grazie all'esperienza e all'abilità dei maestri pasticceri, vengono quotidianamente sfornate mille prelibatezze: pan di Spagna, brioches, croissants, amaretti, savoiardi e panettoni. <br />Dopo non molto tempo, però, ai segreti della pasticceria a conduzione familiare, la bottega artigianale ha saputo sposare l'intraprendenza imprenditoriale.<br /><br />Dopo aver rilevato nel 1969 a Fossano (CN) un biscottificio ospitato in un ex convento, Maina rinnova le strutture e i macchinari e fa una scelta coraggiosa: ridurre i numerosi articoli realizzati e specializzarsi solo nella produzione di paste lievitate, puntando quindi su poche referenze (panettoni e colombe) ad alta tecnologia di produzione e di qualità superiore. L'intento è quello di concentrarsi su alcuni dolci da ricorrenza e realizzarli con una qualità senza uguali, all'interno di una struttura moderna e agile.<br />A causa della forte crescita della domanda, nel 1974 si rende necessario un ulteriore sviluppo strutturale degli impianti produttivi e l'azienda si trasferisce quindi nell'attuale stabilimento in frazione Tagliata di Fossano. <br />Lo stabilimento sorge inizialmente su un'area di 95.000 mq, con una superficie coperta di 15.000 mq.<br /><br />Nel 1984 viene progettato un centro automatico d'impasto, autentica rivoluzione tecnologica per la produzione di prodotti da forno.<br />L'introduzione di questo meccanismo completamente automatizzato, che sostituisce il vecchio sistema di impastatrici a comando manuale, consente di incrementare ulteriormente la qualità dei prodotti, migliorare l'efficienza e standardizzare il processo produttivo.<br />Nel 1989, Maina diventa la prima azienda non localizzata nel Nord-Est a produrre il pandoro. <br />Con la realizzazione di questo nuovo impianto, i volumi di produzione incrementano notevolmente, e si rende necessario espandere ulteriormente la superficie coperta dell'azienda e del suo magazzino in modo tale da evitare problemi di stoccaggio del prodotto finito.<br />L'attuale stabilimento sorge oggi su un'area di circa 100.000 mq. di cui 35.000 coperti.<br />Le scelte operate hanno contribuito a rendere l'azienda moderna, flessibile e dinamica, in grado di raggiungere quote di mercato significative in un lasso di tempo estremamente ristretto.<br />Ogni anno, l'azienda sforna oltre 18 milioni di dolci, tra panettoni, pandoro, colombe e torte ed è presente, oltre che sul mercato italiano, in oltre 30 paesi del mondo anche con prodotti realizzati ad hoc per soddisfare i diversi gusti e abitudini di consumo del mercato locale.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/case-history/maina-la-fabbrica-dei-dolci-da-ricorrenza-per-eccellenza_5_69_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Thu, 09 Dec 2010 09:38:20 +0100</pubDate>
      <category><![CDATA[Case history Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Gruppo Menarini: tra Ricerca ed Internazionalizzazione]]></title>
      <description><![CDATA[Menarini nasce nel 1886 in un piccolo laboratorio della Farmacia Internazionale di Napoli e si trasferisce a Firenze nel 1915, dove tuttora ha la sua Sede Centrale. <br />Dal 1978 Menarini avvia una serie di accordi con alcune importanti Aziende italiane, finalizzati ad unire energie e risorse per meglio competere a livello Internazionale. Tali accordi hanno interessato dapprima Malesci , e successivamente Guidotti , Lusofarmaco , Lusochimica e FIRMA ed hanno avuto come obiettivi il miglior presidio delle aree strategiche della Ricerca e Sviluppo e dell'Internazionalizzazione, ed anche quello della massima razionalizzazione degli aspetti Produttivi e Logistici. <br />Nel 1976 viene affiancata alla produzione dei farmaci etici l'attività nel settore della Diagnostica e nel 1994 viene aperta la Divisione OTC. <br />Il Gruppo Menarini è oggi il primo Gruppo Farmaceutico Italiano nel Mondo. Già negli anni '60 Menarini aveva intuito l'importanza di allargare i propri orizzonti al di fuori dei confini nazionali, tanto che risale a questi anni la nascita in Spagna dei Laboratorios Menarini di Barcellona. <br />Gli anni '70 sono stati quelli del rafforzamento della posizione di Menarini in Italia, consolidata nel decennio successivo dai numerosi accordi con altre importanti realtà farmaceutiche italiane. <br />Una volta raggiunta la prima posizione assoluta a livello nazionale negli anni '90 Menarini si è concentrata sulla rapida espansione in Europa e nel Mondo attraverso acquisizioni o l'apertura di proprie filiali.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/case-history/gruppo-menarini-tra-ricerca-ed-internazionalizzazione_5_68_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Fri, 12 Nov 2010 11:50:51 +0100</pubDate>
      <category><![CDATA[Case history Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Burgo Group: sviluppo sostenibile come Core aziendale]]></title>
      <description><![CDATA[BURGO<br /><br />La cartiera di Verzuolo (Cuneo) nasce nel 1905 da un'intuizione di Luigi Burgo: l'esubero di energia della centrale, da lui fondata pochi anni prima, è utilizzato per intraprendere la nuova attività. La Burgo raggiunge presto importanti risultati: 50 quintali di carta da imballaggio nel primo anno, 315 dipendenti nel 1909, diploma di gran premio nel 1911. Nel 1918 Burgo è già il maggior produttore cartario italiano, in grado di affrancare il paese dalla necessità di importare carta da giornale. <br /><br />La crisi del 1929 non tocca l'Azienda, che cresce, acquista stabilimenti e sviluppa progetti energetici e legati alle materie prime: avvia la produzione di cellulosa, costituisce con l'IRI la Cellulosa d'Italia-CELDIT, fonda l'istituto di sperimentazione per la pioppicoltura, iniziando quella politica di attenzione alle risorse e all'ambiente che ancora oggi costituisce la cifra della sua produzione. <br /><br /><br />Nel dopoguerra Burgo intraprende un vasto piano di ammodernamento dei propri impianti, assume partecipazioni in altre società del settore cartario e di quelli ad esso collegati. Inoltre, in linea con le nuove esigenze del mercato, produce nuove carte (come le carte da imballaggio, alimentari e destinate al packaging) e aumenta la produzione della carta patinata destinata all'editoria: il diffondersi del benessere aveva infatti aumentato la richiesta di libri, riviste, quotidiani.<br /><br />Nel 1960 Burgo, prima Azienda in Italia, si apre al settore del tissue e, in joint venture con il gruppo americano Scott, dà vita al gruppo Burgo Scott, con stabilimenti a Villanovetta, alle porte di Verzuolo, Maslianico, Maraino e a Romagnano Sesia: un'esperienza che durerà oltre 20 anni. <br /><br />Gli anni '80 sono per Burgo gli anni della ristrutturazione e della riconversione produttiva: le generali difficoltà del mercato obbligano a un aumento di capitale con azionariato nuovo che permette però di riprendere la crescita. Sono gli anni del primo contatto tra le aziende Burgo e Marchi, che insieme acquisiscono la cartiera di Toscolano. <br /><br />Un piano di investimenti aggressivo, con nuove linee di produzione (PM3 di Duino), conversione alla produzione di carte patinate su linee precedentemente dedicate alle carte naturali (patinatrice di Avezzano, PM7 di Verzuolo), acquisizione di nuovi stabilimenti (Tolmezzo, Chieti, Marzabotto), portano Burgo a un aumento della produttività. È di quegli anni, inoltre, la costituzione di Comecart, deputata allo sviluppo di tecnologie e impianti per la produzione della carta. <br /><br /><br />Negli anni '90 Burgo conferma la sua vocazione all'innovazione: sviluppa tecnologie per la carta (in particolare nel comparto delle carte in rotolo), si specializza in soluzioni ecosostenibili, si apre a nuove frontiere di business sviluppando le centrali elettriche degli stabilimenti e rafforzando il suo impegno nella produzione di materie prime. <br /><br />Una sintesi di questo, il sito produttivo di Burgo Ardennes, in Belgio, che integra perfettamente la produzione cartacea con quella di cellulosa a minimo consumo di acqua, e segna il passaggio a un'internazionalizzazione forte. <br /><br />L'Azienda è in un momento di profondo dinamismo e trasformazione, anche a livello societario. Nella primavera del 2000, la Dieci srl (alla quale partecipano alcuni fra gli azionisti finanziari "storici") lancia con successo un'OPA totalitaria sulle azioni della società, che incorpora nel 2001, assumendone il nome. A seguito dell'operazione, la società non sarà più quotata in borsa, dove era presente fin dal 1929. <br /><br />Le nuove risorse vengono immediatamente sfruttate per importanti investimenti. Un esempio quello di Verzuolo dove, con oltre 500 milioni di euro, nel 2001 viene avviata la nuova PM9: si tratta di una delle macchine più moderne al mondo, che stabilirà più volte il record mondiale di velocità nelle patinate. <br /><br />La produzione di energia aumenta sensibilmente: nel 2003 viene dedicata una business unit al settore energia (BUE), responsabile dei costi e ricavi delle attività afferenti e con il compito di valorizzare al meglio il sistema energetico aziendale; nello stesso anno, in seguito all'apertura dei mercati, viene costituita una società deputata alla commercializzazione dell'energia prodotta e acquistata, Burgo Energia. <br /><br />I mutamenti societari si susseguono, sviluppando tutte le risorse capaci di far crescere l'azienda. Nel 2004 diventa operativa l'aggregazione di Burgo con Marchi: è il consolidamento di un incontro che era già stato capace di grandi sinergie e che ha espresso i suoi frutti fino a portare alla recente fondazione del Gruppo.<br /><br />MARCHI<br /><br />Siamo agli inizi del 1900: nel fermento della vita industriale italiana, la ditta Marchi si afferma sul territorio veneto per la produzione della seta. Primi filandieri del Valchiampo, negli anni '20 e '30 si espandono a Valeggio sul Mincio e in pochi anni raggiungono i 350 dipendenti. <br /><br />Dopo la seconda guerra mondiale, l'industria italiana è chiamata a una svolta. Girolamo Marchi decide di diversificare la produzione, immettendosi sul mercato della carta con l'acquisizione di una quota della Tipolitografia Palladio. Da qui in avanti la famiglia Marchi svilupperà con successo questo business: negli anni '60 dà vita alla Cartiera di Valchiampo, uno stabilimento all'avanguardia che porterà all'avvio, nel 1971, della Cartiera di Sarego che produce carte naturali. <br /><br />Pur nelle difficoltà del settore, gli anni '80 vedono Marchi affermarsi nel settore cartario e crescere l'Azienda da un punto di vista finanziario. Siamo nel 1989 quando la Marchi acquista il 75% della Cartiera di Toscolano insieme a Burgo (25%): è l'inizio di una nuova e feconda sinergia. <br /><br />Gli anni '90 si aprono con il rinnovamento dello stabilimento di Sarego, poi il trasferimento degli uffici di direzione ad Altavilla Vicentina e l'acquisizione di Grafiche Contro a Thiene da parte di Palladio industria Tipolitografica, che diventa Palladio Industrie Grafiche Cartotecniche S.p.A. <br /><br />Verso la fine degli anni '90 Marchi è il 2° operatore cartario nazionale. Le relazioni tra Marchi e Burgo si fanno più importanti: acquisiscono in joint venture la Cartiera di Villorba. Dal 2002 il Gruppo Marchi rileva alcuni pacchetti azionari detenuti da soci di Burgo spa. Nel 2004 l'aggregazione per arrivare alla costituzione del Gruppo nel gennaio 2007. <br /><br />BURGO + MARCHI = BURGO GROUP<br /><br />Nato nel gennaio 2007, Burgo Group è uno dei principali produttori mondiali di carte patinate. <br /><br /><br />Gamma completa di carte di grande qualità, sviluppo di nuove soluzioni, attitudine alla ricerca e allo sviluppo di nuovi prodotti, attenzione all'ambiente: tutto questo si sintetizza nella capacità di dinamismo che esprime la voglia di crescere sempre. Così Burgo Group si propone come partner di riferimento nei settori della grafica, della stampa e dell'editoria.<br /><br />Un modo di intendere e di vivere il business, di sape lo vedere inserito in un sistema più ampio. Non a caso Burgo Group fa dello sviluppo sostenibile un core aziendale che è presente in tutti i processi, dall'acquisto e utilizzo delle risorse, alla restituzione delle acque reflue fino all'ottimizzazione e riutilizzo degli scarti per la produzione di energia. <br /><br />Burgo Group è impegnato ad espandere il business e a trasformare il suo know-how per applicarlo ad altri settori strategici come la distribuzione di prodotti cartari, l'engineering e l'energia.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/case-history/burgo-group-sviluppo-sostenibile-come-core-aziendale_5_67_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Thu, 11 Nov 2010 11:13:06 +0100</pubDate>
      <category><![CDATA[Case history Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Editori Laterza: dalla Puglia all'Europa con la multicanalità]]></title>
      <description><![CDATA[La società di famiglia era stata fondata nel 1885 da Vito Laterza a Putignano, un paese sito tra Bari e Taranto, e si occupava di commercio di cartoleria; si era poi trasferita a Taranto per approdare infine, nel 1889, a Bari, dove qualche anno più tardi (1896) si amplierà con la nascita della Libreria e della Tipografia.<br />Giovanni Laterza si propose inizialmente di farsi editore «di servizio» per gli autori baresi e pugliesi, con particolare attenzione ai temi della cultura tecnica, economica, commerciale, giuridica. Ma, di fronte alla difficoltà di creare un programma editoriale con le sole risorse locali, egli cercò subito altrove referenti autorevoli. Decisivo per i destini della Casa Editrice è, nel dicembre 1901, l'incontro con Benedetto Croce; lo rievoca così Croce stesso, nel Proemio alla «Critica» nel suo XLII anno (1944), rivolgendosi con tono affettuoso e commosso a Giovanni, scomparso l'anno prima: «Nacque allora di colpo in te verso di me una fiducia intera, e questa fiducia, accompagnata da costante pazienza, non tanto mi piaceva per sé stessa, quanto era da me giudicata documento del tuo sicuro intùito, perché avevi saputo leggere nel fondo della mia anima (e di ciò ti ero grato) il mio completo disinteresse, cioè il mio unico interessamento per le cose che tenevo buone e utili».<br />Croce tracciò nel giro di pochi mesi quella che di fatto è stata, ed è ancora oggi, la «mappa genetica» della Laterza; fu lui, nel giugno del 1902, ad invitare chiaramente Giovanni Laterza ad abbandonare il progetto di pubblicare opere letterarie: «Credo poi che fareste bene ad astenervi almeno dall'accettare libri di romanzi, novelle e letteratura amena: e ciò per comparire come editore con una fisionomia determinata: ossia come editore di libri politici, storici, di storia artistica, di filosofia, ecc.: editore di roba grave».<br />Il programma iniziale di Giovanni Laterza assume, quindi, una connotazione del tutto diversa: l'editore locale si ritrova proiettato in un orizzonte europeo; l'editore di libri tecnici e di letteratura diventa editore di saggistica di cultura; l'editore avventizio a caccia di occasioni di pubblicazione si trasforma in editore selettivo ed esigente. E nel giro di pochi anni viene rifondata la «Biblioteca di Cultura Moderna», la prima collana della casa editrice, e nascono i «Classici della Filosofia Moderna» (1906), le «Opere di Benedetto Croce» (1908), gli «Scrittori d'Italia» (1910), i «Filosofi Antichi e Medievali» (1915). Dal 1906, inoltre, Laterza cura l'edizione della rivista «La Critica», diretta anch'essa da Croce.<br />Il sodalizio tra Giovanni Laterza e Benedetto Croce durò  sino al 1952, anno in cui  Croce scompare. Il difficile compito di proseguire l'attività della Casa Editrice fu assunto da Vito Laterza (1926-2001).<br />Entrato in Casa Editrice nel 1949 a fianco di Franco Laterza (uno dei figli di Giovanni), Vito non tenta nemmeno di trovare un «timoniere» che sostituisca funzionalmente Croce; punta invece alla costruzione di una rete di «amici di Casa Laterza» dalla quale trarre proposte e suggerimenti da incastonare nei contenitori editoriali da lui progettati.<br />Nel 1951, esattamente nel cinquantenario della Casa Editrice, esordisce la collana «Libri del Tempo», che tratta i temi del dibattito culturale e politico contemporaneo e che, nel primo quindicennio di vita, sconfina nel campo della narrativa, per assolvere al compito di rappresentare situazioni, argomenti, personaggi irriducibili a una scrittura saggistica tradizionale.<br /><br />Intorno al 1960 vengono poi introdotte tre innovazioni essenziali: si avvia la costruzione di una rete di ispettori per la promozione in libreria e nelle scuole, che verrà successivamente integrata con l'affidamento della distribuzione alle Messaggerie Italiane; viene aperta una sede a Roma per agevolare i contatti editoriali; si fonda a Bari una redazione strutturata. Nel 1963 la società familiare in nome collettivo viene trasformata in una società per azioni, con organi amministrativi adeguati a una gestione aziendale più moderna.<br />L'esito del percorso tracciato da Vito Laterza vede quindi, tra il 1960 e il 1980, cambiare il volto della Casa Editrice. Al nucleo redazionale barese se ne aggiunge uno romano, e nel 1972 la sede legale viene trasferita a Roma: dall'aprile dell'anno successivo, sui frontespizi dei libri Laterza il luogo di pubblicazione è «Roma-Bari». Il numero medio delle novità pubblicate per anno cresce notevolmente: da una cinquantina, alla metà degli anni Sessanta, a un centinaio alla fine del decennio, a centoventi circa alla fine degli anni Settanta. Anche le tirature medie ottengono, soprattutto tra il 1964 e il 1970, un forte incremento, cui fa da traino la collana tascabile «Universale Laterza» (1964), che oscilla tra le dieci e le quindicimila copie &#8211; anche in ristampa. Al medesimo periodo appartengono iniziative di particolare successo: la collana «Storia e Società» (1964), destinata a ospitare titoli di storia per un pubblico più largo; le «Grandi Opere» (1968), che si affermano nel campo degli studi di architettura e urbanistica; i «Saggi tascabili Laterza» (1974), che impongono il modello del libro-intervista, tascabile, sui grandi temi di attualità politica e culturale. Nel mondo della scuola una decisa ondata di rinnovamento è portata dai manuali di letteratura italiana di Carlo Salinari e Carlo Ricci (1969); di storia di Rosario Villari (1969); di filosofia di Francesco Adorno, Tullio Gregory e Valerio Verra (1973).<br /><br />Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta il panorama editoriale muta radicalmente. Il raffreddamento del dibattito ideologico-politico e il tramonto del cosiddetto «impegno» sono alla base della crisi del settore dell'editoria di cultura, con particolare riferimento all'area della saggistica. Vito Laterza, in questa fase difficile, deve ridimensionare le collane economiche e ridurre in generale le tirature medie, con l'inevitabile effetto di aumentare i titoli pubblicati. Può fare leva invece sulle opere per la scuola e sulla domanda, ancora crescente, espressa dall'università.<br /><br />Del 1981 è la «Biblioteca Universale Laterza», finalizzata a valorizzare soprattutto il catalogo di opere di storia e di classici della filosofia, risolvendo il problema dei limiti di dimensione e di prezzo delle collane tascabili. Nel 1989 viene varata la collana «Manuali Laterza» che, oltre a intervenire nelle aree disciplinari tradizionalmente familiari alla Laterza, apre nel tempo nuovi filoni quali il diritto, la filologia romanza, la pedagogia e la didattica. L'esigenza di rinnovare la proposta editoriale si fa sentire anche sul fronte della saggistica: nascono così due collane, «i Robinson» (1980), destinati alla saggistica divulgativa, e i «Sagittari Laterza» (1986), dedicati a temi più specialistici. Come nel caso della «Biblioteca Universale», queste iniziative scaturiscono dalla necessità di diversificare l'offerta rispetto alle collane tascabili.<br />Crescente peso assumono anche i rapporti di collaborazione con importanti istituti di credito e aziende, ma anche con un'istituzione come la Banca d'Italia, di cui viene assunta la pubblicazione della «Collana Storica» (1989).<br />Nell'autunno del 1989 la Laterza cessa di essere una società tutta familiare e di essere governata da un consiglio d'amministrazione di famiglia, pur essendo confermati i ruoli di Vito Laterza come consigliere delegato e di Paolo Laterza come presidente (già dal 1970) del consiglio d'amministrazione. Ancora una volta, è necessario riconfigurare il profilo delle attività.<br />Nel 1993 viene lanciata la collana «Economica Laterza» che, non più in formato tascabile ma con le stesse caratteristiche di prezzo di copertina, ha rinnovato l'esperienza della «Universale Laterza» e ha contribuito a rilanciare tutto il catalogo, recente e meno recente, della Casa Editrice.<br />Vengono inoltre avviate iniziative di collaborazione internazionale con altre case editrici. La più significativa è, senza dubbio, la collana «Fare l'Europa», che nasce nel 1993 con l'intento di ricostruire i tratti comuni del Vecchio Continente alle soglie dell'unificazione europea. Il progetto, ideato dalla Laterza e diretto da Jacques Le Goff, raccoglie le energie di altre quattro case editrici &#8211; Editions du Seuil, per la Francia; Blackwell, per il Regno Unito; Beck, per la Germania; Crítica, per la Spagna &#8211; ed è seguito da editori partner portoghesi, olandesi, ceki, slovacchi, polacchi, ungheresi, bulgari, lituani, turchi, coreani, giapponesi.<br /><br />Le linee editoriali attuali sviluppano e arricchiscono le scelte caratteristiche della fase precedente: in particolare, danno forza al settore dell'editoria formativa, da un lato, e, dall'altro, selezionano un'offerta significativa di saggistica in grado di raggiungere il largo pubblico. La collana «i Robinson», con una grafica di copertina sempre più originale e aggressiva, ospita un numero crescente di best seller che scalano le classifiche della saggistica. Il catalogo scolastico viene rafforzato e diversificato, mantenendo una forte leadership nel campo della storia per le scuole medie superiori. Nel campo dei testi universitari, si è reso necessario il varo della nuova collana dei «Manuali di base» (2002) per venire incontro alla domanda di testi più agili generata dalla riforma degli ordinamenti didattici. L'«Economica Laterza» è divenuta, anche attraverso una coraggiosa politica di prezzo, un mezzo di diffusione sempre più forte per il rilancio e la riproposizione dei titoli di catalogo. Non mancano peraltro le novità. Per esempio, l'ultima nata, tra le collane Laterza, è «Contromano» (2004): una proposta, in formato tascabile, pensata per il pubblico più giovane e nutrita da molti titoli al confine tra saggistica e narrativa per trattare temi complessi attraverso gli scorci e le suggestioni della scrittura letteraria.<br /><br />I cambiamenti più significativi degli ultimi anni appartengono tuttavia alla moltiplicazione dei canali attraverso i quali la Casa Editrice valorizza il catalogo ed esprime la propria competenza, maturata in più di 120 anni di storia, nel selezionare e intermediare contenuti di qualità.<br />La Laterza ha fornito i contenuti e, in alcuni casi, ha realizzato editorialmente alcuni dei principali successi nelle collane destinate alla vendita in edicola in allegato a quotidiani e periodici: tra le collaborazioni più importanti vanno ricordate quelle con il «Corriere della Sera», «Espresso» e «Repubblica», «Il Giornale», «Il Sole 24 Ore». Inoltre, ha assunto iniziative nel campo dell'organizzazione di grandi eventi culturali, tra i quali spiccano il Festival dell'Economia di Trento, giunto alla quinta edizione, che vede ogni anno l'intervento delle più qualificate personalità internazionali e una vastissima partecipazione di pubblico, e le Lezioni di Storia, che si sono tenute a partire dal novembre 2006 in alcune tra le maggiori città italiane (Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova) ed il cui podcast, pubblicato anche su iTunes, conta ormai oltre un milione di download.<br /><br />In sintonia con questi sviluppi la propensione di Laterza all'impiego delle nuove tecnologie ha portato alla realizzazione di archivi digitali di testi e immagini; alla creazione di un'area dedicata alla gestione di progetti di ricerca, in collaborazione con parchi tecnologici, imprese, università, per la definizione di nuove modalità di valorizzazione e fruizione dei beni culturali; alla sperimentazione operativa di editoria universitaria on line.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/case-history/editori-laterza-dalla-puglia-all-europa-con-la-multicanalita_5_66_0.html"></a></p>]]></description>
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