Taxi: Uri e Tea a Padoan, in web tax anche chi offre servizi trasporto


Roma, 18 ott. (AdnKronos) - "Includere nella web tax anche le società digitali che offrono servizi di trasporto". A chiederlo sono Uri, l'organizzazione dei tassisti maggiormente rappresentativa in Italia e Tea, TaxiEurope Alliance, la prima associazione di categoria dei taxi europei.

Le due organizzazioni, si legge in una nota, si dicono "estremamente favorevoli" alla recente iniziativa del ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire che ha proposto, insieme ai rispettivi ministri di Italia, Germania e Spagna di imporre una tassa per i giganti tecnologici del Web in tutto il mondo e chiedono che nella proposta di tassa equitativa da applicare alle imprese digitali, vengano incluse anche le piattaforme on line che offrono servizi di trasporto, affinché vengano tassate laddove avviene la fatturazione anziché dove si realizza l’utile, al fine di evitare pratiche di elusione fiscale e che l’imposizione fiscale sia applicata alla fatturazione anziché ai profitti".

Tale proposta, difesa presso l'Eurogruppo e presso l'Ecofin dal ministro italiano dell'Economia Pier Carlo Padoan, sottolineano Uri e Tea, "sarebbe un tentativo di fare in modo che le imprese digitali paghino le tasse direttamente dove le loro attività generano reddito".

(Adnkronos)