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   <title>Articoli Guida Monaci</title>
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   <description>Articoli Guida Monaci.</description>
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   <lastBuildDate>Wed, 16 May 2012 19:14:00 +0200</lastBuildDate>
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   <managingEditor>info@guidamonaci.it (Guida Monaci)</managingEditor>
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      <title>Articoli Guida Monaci</title>
      <description>Guida Monaci</description>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Thu, 17 May 2012 06:00:00 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Articoli Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Migliorano le esportazioni a marzo]]></title>
      <description><![CDATA[Le esportazioni si confermano il motore trainante dell'economia italiana: a fronte di una domanda interna in continua flessione (-1,9%), a marzo il commercio con l'estero fa registrare una crescita dell'1,7% rispetto al mese precedente. Su base annua le esportazioni sono aumentate del 4,9% mentre le importazioni risultano in calo del 10,9%. I dati <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=890811181849300" target="_blank" ><b>ISTAT</b></a> rivelano un saldo commerciale in netto miglioramento, a 2,1 miliardi di euro, il valore più elevato da luglio 2009. Il deficit nei primi tre mesi del 2012 si porta a -3,4 miliardi di euro, dato favorevole rispetto ai -13 miliardi registrati nel 2011. Il saldo non energetico è pari a +14 miliardi, in aumento di quasi 12 miliardi sull'anno precedente.<br />Secondo l'<a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=890811181849300" target="_blank" ><b>ISTAT</b></a> la crescita delle esportazioni è favorita dalle vendite dei prodotti energetici, in aumento del 15% su febbraio, e dei beni strumentali (+1,8%). Su base annua, il nostro commercio all'estero è in miglioramento per tutte le principale tipologie di prodotti, in particolare per quelli energetici che evidenziano un incremento del 20,7%. L'aumento ha riguardato principalmente i prodotti petroliferi raffinati (+22,3%), metalli di base e prodotti in metallo (+12,0%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+11,2%), articoli in pelle escluso abbigliamento (+9,5%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+7,8%). Risultano in calo le vendite all'estero di apparecchi elettrici (-4,5%), di computer e apparecchi elettronici (-3,3%), di prodotti tessili (-1,8%), di articoli in gomma e materie plastiche (-1,1%) e di carta e prodotti in carta (-0,8%). La crescita tendenziale si conferma maggiore verso i paesi extra Ue per l'export (+12,4%), in particolare, verso i paesi OPEC (+32,0%), Mercosur (29,6), Stati Uniti (+23,5%), Paesi EDA (+14,4%) e Giappone (+12,4 %). Sono state, invece, ridotte la vendita verso Cina (-12,3%) e Spagna (-10,3%). prodotti petroliferi verso la Spagna. <br />Per quanto riguarda le importazioni, invece, la riduzione è pari all'1,9% su febbraio, con riduzioni degli acquisti dai mercati sia Ue (-2,2%) sia extra Ue (-1,6%). Su base annua il calo è del 10,9%, dovuta alla riduzione degli acquisti sia dai Paesi Ue (-11,4%) sia da quelli extra Ue (-10,3%).<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/articoli/migliorano-le-esportazioni-a-marzo_6_483_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Wed, 16 May 2012 06:00:00 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Articoli Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Alitalia: ricavi a +13%]]></title>
      <description><![CDATA[<a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89072873852636" target="_blank" ><b>ALITALIA</b></a> chiude il primo trimestre dell'anno con ricavi in crescita, ma margini in calo: il fatturato è passato da 684 a 776 ml. di euro, con un incremento del 13%, ma la gestione ha risentito della crisi economica internazionale in particolare dell'aumento dei prezzi dei carburanti e il rafforzamento del dollaro. Il risultato operativo (Ebit) è perciò negativo, a -109 milioni di euro, con una flessione di 23 milioni rispetto ai primi tre mesi del 2011, mentre il risultato netto ha raggiunto i -131 milioni con una diminuzione di 43 milioni. I debiti della compagnia di bandiera raggiungono i 962 milioni di euro, con una quota per l'indebitamento sulla flotta di aerei di proprietà pari a 686 milioni. <br />&#8220;Il primo trimestre si chiude con un risultato in peggioramento rispetto a quello dello stesso trimestre del 2011 -  ha dichiarato Andrea Ragnetti, amministratore delegato di <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89072873852636" target="_blank" ><b>ALITALIA</b></a> -ma mostra la buona reattività dell'azienda, che è riuscita a limitare l'impatto negativo della congiuntura grazie alla qualità della sua gestione operativa e soprattutto grazie alla ottimizzazione della capacità offerta. L'eccellenza operativa sarà cruciale nell'affrontare i prossimi 9 mesi, che si annunciano molto difficili, con una congiuntura economica europea che non accenna a migliorare e una grande tensione sui prezzi del carburante e sul cambio euro-dollaro&#8221;.<br />Secondo i dati <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89072754526865" target="_blank" ><b>ASSAEROPORTI</b></a>, tra gennaio e marzo hanno volato nel nostro Paese 21,4 milioni di passeggeri, 300 mila in meno dello stesso periodo del 2011, equivalenti a una perdita di circa 100 mila passeggeri al mese. Il trimestre e' stato inoltre caratterizzato da un rilevante aumento dei costi di approvvigionamento del carburante (la cui incidenza sui costi di esercizio delle compagnie aeree e' mediamente del 30%) che nel periodo ha segnato un incremento del prezzo di circa il 15% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, nonché da un rafforzamento del dollaro di circa il 3% rispetto allo stesso trimestre del 2011. I passeggeri che hanno scelto <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89072873852636" target="_blank" ><b>ALITALIA</b></a> sono stati 4,8 milioni, invariato rispetto al primo trimestre 2011.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/articoli/alitalia-ricavi-a-13_6_481_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
   <item>
      <guid isPermaLink="true">http://www.guidamonaci.it/articoli/enel-ricavi-a-85_6_479_0.html</guid>
      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 06:00:00 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Articoli Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Enel: ricavi a +8,5%]]></title>
      <description><![CDATA[I primi tre mesi del 2012 si chiudono per il gruppo energetico italiano con risultati in diminuzione ma comunque superiore alle attese: nonostante il calo dei consumi in Italia e in Spagna, l'<a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey= 89072680757132" target="_blank" ><b>ENEL</b></a> ha infatti potuto contare sul trend positivo nei mercati emergenti dell'Est Europa, della Russia e dell'America che hanno permesso una crescita dei ricavi. Tra gennaio e marzo il risultato netto del gruppo è sceso a 1,18 miliardi di euro, in flessione dell'1,4% rispetto allo stesso periodo del 2011. Il dato negativo è stato limitato grazie all'apporto dei 185 milioni di plusvalenza derivanti dalla cessione del 5,1% di Terna che ha parzialmente compensato l'impatto della Robin Tax in Italia, di circa 90 milioni di euro per il trimestre in esame. I ricavi sono stati pari 21.193 milioni di euro contro i 19.536 realizzati nello stesso periodo del 2011, pari a una crescita dell'8,5%. Diminuisce il margine operativo lordo a 4.302 milioni con una flessione del 2,2%. <br />Nel dettaglio, le vendite di energia elettrica del Gruppo <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey= 89072680757132" target="_blank" ><b>ENEL</b></a> nei primi tre mesi del 2012 sono pari a 82,5 TWh, con un incremento del 3,1% interamente attribuibile alle vendite di energia all'estero. Il calo dei consumi ha portato a una riduzione del commercio sia in Italia (-1,9%) sia in Spagna (-1%). Per quanto riguarda il gas, il traffico è stato di 3,4 miliardi di metri cubi, con un aumento di 0,1 miliardi di metri cubi rispetto al primo trimestre 2011, sempre per i maggiori consumi registrati all'estero. La produzione netta complessiva è stata di 78 TWh (+6,1%), trainata dalla crescita dell'8,4% nei mercati stranieri, in particolare in Russia e in Sudamerica.<br />&#8220;Il trend negativo dell'economia che ha caratterizzato lo scorso anno è continuato anche nel primo trimestre del 2012, con un calo della domanda che ha interessato principalmente Italia e Spagna, in parte compensato dalla crescita  dei mercati in America Latina, Russia ed Est Europa&#8221;, ha commentato Fulvio Conti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey= 89072680757132" target="_blank" ><b>ENEL</b></a>, che prosegue: &#8220;In tale contesto, i risultati del periodo sono stati più favorevoli rispetto alle nostre previsioni e sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno&#8221;. Le azioni manageriali poste in essere, in termini sia di ottimizzazione degli investimenti che di recupero di efficienze e risparmio di costi, consentiranno ad <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey= 89072680757132" target="_blank" ><b>ENEL</b></a> di raggiungere tutti gli obiettivi già indicati per il 2012, nonostante gli effetti negativi dei provvedimenti regolatori  fino ad oggi introdotti in Spagna&#8221;.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/articoli/enel-ricavi-a-85_6_479_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
   <item>
      <guid isPermaLink="true">http://www.guidamonaci.it/articoli/il-cuore-verde-di-gesenu-batte-sempre-piu-forte_6_480_0.html</guid>
      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Tue, 15 May 2012 06:00:00 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Articoli Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Il cuore verde di Gesenu batte sempre più forte]]></title>
      <description><![CDATA[Gesenu accelera sulle rinnovabili. In queste ultime due settimane, la multiutility perugina ha infatti messo a segno due importanti colpi. Andando con ordine, la prima operazione riguarda il centro agroalimentare di Roma dove Gesenu ha completato la copertura fotovoltaica di circa 3 ettari di superficie coperta del centro, in particolare rimesse per gli automezzi. Si tratta di un  impianto in grado di produrre quasi 4 milioni di kilowattora di energia pulita all'anno, pari a un quinto del fabbisogno della struttura. La realizzazione ha comportato un esborso di 10 milioni di euro e circa tre mesi di lavoro. L'amministratore delegato di Gesenu, Carlo Noto La Diega, la ritiene una grande opera e prevede che l'impianto possa in futuro ulteriormente crescere. La seconda operazione consiste sempre in una copertura fotovoltaica, ma stavolta riguarda i padiglioni della Fiera di Rimini. Nel dettaglio, il progetto è sviluppato sempre dalla controllata Green Utility (in collaborazione con Acea) e prevede un investimento totale di 15 milioni. Una volta a regime l'impianto produrrà energia pari a 5 milioni di kilowattora.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/articoli/il-cuore-verde-di-gesenu-batte-sempre-piu-forte_6_480_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
   <item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Mon, 14 May 2012 06:00:00 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Articoli Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Ricavi in crescita per la Tod's]]></title>
      <description><![CDATA[Inizio anno positivo per la <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=210112153601111" target="_blank" ><b>TOD'S</b></a>: il gruppo Della Valle ha concluso il primo trimestre del 2012 con un fatturato di 263,2 milioni di euro in crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'Ebitda si è attestato a 66,7 milioni di euro (+2,4%) con una margine sulle vendite del 25,3%. La posizione finanziaria netta risulta positiva a 110,3 milioni di euro.<br />&#8220;Anche quest'anno, il nostro Gruppo sta registrando ottimi risultati. Continua con grande successo lo sviluppo dei mercati asiatici ed americano, con eccellenti tassi di crescita a doppia cifra&#8221;, ha commentato Diego Della Valle, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo che si dichiara fiducioso per il bilancio del 2012: &#8220;Sulla base dei positivi risultati dei  nostri  negozi e dell'andamento della raccolta ordini per  le prossime collezioni invernali, sono convinto che il nostro Gruppo realizzerà anche nel 2012 una significativa crescita dei ricavi e degli utili.&#8221;<br /><br />Nel dettaglio, il solo comparto delle calzature ha fatto guadagnare al gruppo 195,9 milioni di euro con un aumento dell'8,3%, mentre i ricavi della pelletteria hanno raggiunto 39,9 milioni di euro con una crescita del 15,3% rispetto allo stesso periodo del 2011. <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=210112153601111" target="_blank" ><b>TOD'S</b></a>, marchio principale del gruppo, ha realizzato vendite per 137,5 milioni euro, in aumento del 13,4% rispetto ai primi tre mesi del 2011. Il leggera diminuzione, invece, i ricavi per Hogan pari a 89,6 milioni di euro contro i 91,8 milioni realizzati nello tra gennaio e marzo del 2011.<br /><br />Dal punto di vista geografico, il giro d'affari del gruppo è diminuito proprio in Italia, dove i risultati ammontano a 134,9 milioni di euro (-4%), mentre nel resto dell'Europa le vendite complessive sono state pari a 52,4 milioni di euro (+5% rispetto al primo trimestre 2011). Si conferma la crescita a doppia cifra negli Stati Uniti, dove i ricavi hanno raggiunto i 14,8 milioni di euro (+21,2%). I ricavi in Asia e nelle altre aree geografiche sono stati pari a  61,1 milioni di Euro nel primo trimestre 2012, in aumento del  48,7% rispetto al  primo trimestre dell'anno precedente. A livello di canale di vendita, i negozi diretti (Dos) hanno aumentato le vendite del 19%, mentre la rete in franchising più gli indipendenti ha generato un giro d'affari pari a 150 milioni.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/articoli/ricavi-in-crescita-per-la-tod8217s_6_478_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
   <item>
      <guid isPermaLink="true">http://www.guidamonaci.it/articoli/cgil-da-gennaio-470mila-lavoratori-in-cassa-integrazione_6_477_0.html</guid>
      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Sun, 13 May 2012 06:00:00 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Articoli Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Cgil: da gennaio 470mila lavoratori in cassa integrazione]]></title>
      <description><![CDATA[Dall'inizio dell'anno sono oltre 322 milioni le ore di Cassa Integrazione autorizzate in Italia per un totale di 470 mila i lavoratori coinvolti che hanno subito un taglio nel salario per 1,2 miliardi di euro, pari a 2.600 euro per ogni singolo lavoratore. L'allarme è lanciato dalla <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89081118261016 " target="_blank" ><b>CGIL</b></a> che stima anche per il 2012 il raggiungimento della soglia del miliardo di ore. Per il quarto anno consecutivo, &#8220;la cassa integrazione si avvia ad attestarsi attorno al miliardo di ore autorizzate&#8221;, commenta il Segretario Confederale, responsabile Industria, Elena Lattuada, che prosegue: &#8220;si continua a registrare costantemente uno stillicidio di dati negativi che indicano uno stato di profondissima crisi e di inesorabile declino del settore industriale. Una deriva sempre più insostenibile: senza ripresa questi dati peggioreranno tirandosi dietro disoccupazione e desertificazione industriale&#8221;.<br /><br />Per il mese di aprile, in realtà, le richieste evidenziano una leggera diminuzione: dall'elaborazione dei dati <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89073110100050" target="_blank" ><b>INPS</b></a>,emerge che il ricorso alla Cassa Integrazione è stata di 86.160.529 di ore per un -13,60% su marzo. Nel primo quadrimestre sono state già autorizzate 322.852.539, praticamente stabili rispetto allo stesso periodo del 2011 (-0,02%).<br /><br />Entrando nel dettaglio, le richieste di cassa integrazione ordinaria (Cigo) hanno raggiunto le 27.234.553 ore, in diminuzione del 4,02% rispetto a marzo. Nonostante la flessione di aprile, nei primi quattro mesi dell'anno il totale delle ore di Cigo è stato 101.059.532 con un aumento del +26,54% rispetto allo stesso periodo del 2011. Secondo il rapporto della <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89081118261016 " target="_blank" ><b>CGIL</b></a>, la crescita della cigo ha interessato tutti i settori, tranne quello dell'edilizia in cui c'è stato un aumento sia di quella straordinaria sia di quella in deroga.<br /><br />Per la cassa integrazione straordinaria (Cigs) il monte complessivo per aprile è stato di 29.930.151 ore, a -11,28% sul mese precedente. Tra gennaio e aprile il totale delle richieste ha raggiunto le 110.829.526 con una flessione del 18,60% su base annua. Secondo la <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89081118261016 " target="_blank" ><b>CGIL</b></a> i soggetti che maggiormente hanno subito il provvedimento sono stati i professionisti, gli artisti, gli occupati nelle scuole private, negli istituti di vigilanza e nelle case di cura private, che assorbono il 51% del totale delle richieste di Cigs. Mentre, come spiega il rapporto,  il commercio al minuto subisce una richiesta sostenuta in questi quattro mesi del +40%. La cassa integrazione in deroga (Cigd), infine, risulta diminuisce del 22,91% su marzo raggiungendo  28.995.704 ore. Nei primi quattro mesi dell'anno il monte complessivo di cigd è di 110.963.481 ore autorizzate, con un aumento del 3,79% sullo stesso periodo del 2011. I settori più interessati dal provvedimento sono quello del commercio con 39.937.757 ore (+31,16%) e il meccanico con 21.886.999 (-31,88%).<br /><br />Per quanto riguarda l'analisi territoriale, la Lombardia si conferma la regione con le maggiori richieste di provvedimenti. L'analisi della <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89081118261016 " target="_blank" ><b>CGIL</b></a> segnala infatti che sono 76.165.681 le ore registrate da inizio anno, che hanno interessato a 110.706 lavoratori (prendendo in considerazione le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il Piemonte con 38.421.138 ore di CIG autorizzate per 55.845 lavoratori mentre è terza, e ovviamente prima per le regioni del centro, il Lazio con 29.806.575 ore che coinvolgono 43.324 lavoratori. Infine nel Mezzogiorno è la Puglia la regione dove si segna il maggiore ricorso alla cig con 17.487.259 ore per 25.418 lavoratori.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/articoli/cgil-da-gennaio-470mila-lavoratori-in-cassa-integrazione_6_477_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
   <item>
      <guid isPermaLink="true">http://www.guidamonaci.it/articoli/produzione-industriale-in-rialzo-a-marzo_6_476_0.html</guid>
      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Sat, 12 May 2012 06:00:00 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Articoli Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Produzione industriale in rialzo a marzo]]></title>
      <description><![CDATA[Primo leggero segnale di ripresa per la produzione industriale che dopo i primi mesi dell'anno in negativo fa segnare a marzo una crescita dello 0,5%. Secondo i dati comunicati dall'<a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=890811181849300" target="_blank" ><b>ISTAT</b></a> la situazione continua a essere difficile, specie se confrontata rispetto all'anno precedente: su base annua si evidenzia un ribasso del 5,8%, mentre il primo trimestre segna un calo del 2,1% rispetto al periodo precedente. I dati pubblicati dall'<a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=890811181849300" target="_blank" ><b>ISTAT</b></a> evidenziano una contrazione tendenziale che ha interessato tutti i comparti, con effetti più accentuati per l'energia, in flessione dell'8,7%. Forti flessioni anche per negli altri raggruppamenti, pari a  -6,6% per i beni di consumo, -6,3% per i beni intermedi e del 3,9%per quelli strumentali. <br />Per quanto riguarda l'analisi tendenziale, la produzione industriale evidenzia una flessione del 5,8% rispetto ai dati del 2011. L'andamento negativo ha interessato tutti i settori a eccezione dell'attività estrattiva che in un anno è aumentata del 9,7%. I comparti che a marzo subiscono i maggiori rallentamenti sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-11,9%), della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-10,4%) e per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-9,8%).<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/articoli/produzione-industriale-in-rialzo-a-marzo_6_476_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Fri, 11 May 2012 06:00:00 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Articoli Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Telecom Italia rinuncia al La7]]></title>
      <description><![CDATA[Sembra essersi conclusa l'avventura del terzo polo televisivo italiano: <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey= 970801115731111" target="_blank" ><b>TELECOM </b></a>Italia ha deciso di vendere definitivamente la società T. I. Media. Non sono bastati i buoni risultati raggiunti da La7 che con il suo nuovo palinsesto è riuscita a incremento degli ascolti medi giornalieri del 2,0%, passando da una media di 477mila telespettatori nel primo trimestre 2011 a 487mila nello stesso periodo del 2012.<br />Nei primi tre mesi dell'anno i ricavi di <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey= 890726133849114" target="_blank" ><b>T.I. MEDIA</b></a> sono stati  57,5 milioni di euro, con un miglioramento di 5,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2011. L'andamento positivo è stato favorito dalla crescita della raccolta pubblicitaria nei canali La7: il calo nel mercato pubblicitario non sembra infatti aver penalizzato la rete televisiva di <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey= 970801115731111" target="_blank" ><b>TELECOM </b></a>che ha ottenuto una crescita del 28,4% pari 12,3 milioni di euro in più nell'advertising. Nonostante i buoni risultati della rete l'EBITDA risulta negativo, pari a -5,9 milioni di euro, con una riduzione di 7,8 milioni euro rispetto al primo trimestre 2011. Per tali risultati il Consiglio d'Amministrazione di <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey= 970801115731111" target="_blank" ><b>TELECOM </b></a>Italia deciso di avviare il processo di cessione del segmento Media.  <br />Per quanto riguarda la sola <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey= 970801115731111" target="_blank" ><b>TELECOM </b></a>Italia, i primi tre mesi dell'anno si sono conclusi con un utile netto in crescita del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2011 a 606 milioni di euro, ricavi in rialzo del 4,5% a 7,392 miliardi (+5,3% in termini organici) e un indebitamento finanziario netto rettificato a 30,312 miliardi (dai 30,414 mld al 31 dicembre 2011).  Franco Bernabè ha commentato: &#8220;Il mercato domestico, nonostante la complessa situazione economica, ha registrato nel primo trimestre segnali di sensibile recupero nel trend dei ricavi, mantenendo una marginalità di circa il 50%. Continua l'ottima performance dell'America Latina: Brasile e Argentina rappresentano, nel trimestre, il 38% del fatturato e il 27% dell'EBITDA del Gruppo, che registra una marginalità al di sopra del 40%. Tali risultati, uniti a una crescente generazione di cassa, che avverrà principalmente nella seconda parte dell'anno, ci permettono di confermare tutti i target di fine 2012.&#8221;<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/articoli/telecom-italia-rinuncia-al-la7_6_474_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
   <item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Fri, 11 May 2012 06:00:00 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Articoli Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Piccola Industria e Ferpi per la comunicazione delle PMI]]></title>
      <description><![CDATA[Nonostante la valenza delle PMI nel garantire al Paese ricchezza, occupazione e benessere, accertata dai numeri e dal posizionamento dell'Italia tra le nazioni più industrializzate nel mondo, sono ancora tante le imprese che non riescono a comunicare in maniera strutturata il proprio valore. Ciò ha spinto Ferpi e la sezione Piccola Industria di Confindustria ad avviare una collaborazione per migliorare la comunicazione nelle Piccole e media imprese.<br /><br />Mercoledì 9 maggio presso la sede di Confindustria in via dell'Astronomia, il Vicepresidente degli industriali e presidente della Piccola Industria, Vincenzo Boccia, e la presidente Ferpi, Patrizia Rutigliano, hanno siglato un protocollo d'intesa che prevede una serie di iniziative volte a fornire &#8211; con un taglio concreto e pratico &#8211; supporto alle piccole e medie imprese nelle attività di comunicazione.<br /><br />L'accordo &#8211; come si legge nel Protocollo d'Intesa &#8211; nasce dalla constatazione dell'esigenza di agire per migliorare la consapevolezza tra le PMI della loro identità e, al contempo, delle competenze di comunicazione trasformandole in un'attività costante e strategica anche individuando un approccio alla comunicazione che risponda alle peculiari caratteristiche delle imprese e al loro ricco e specifico tessuto di relazioni, anche internazionali. Utilizzare consapevolmente e strutturalmente la comunicazione può &#8211; in tale ambito &#8211; rappresentare una variabile strategica indispensabile per consolidare la capacità competitiva delle imprese, specie se di piccole dimensioni. Saper comunicare il proprio valore e il proprio know how agli interlocutori, sia interni che esterni, è, infatti, un elemento cruciale per il fare impresa.<br /><br />&#8220;La firma del Protocollo rappresenta l'avvio di un percorso che se da un lato cade in un momento di grande difficoltà per il sistema delle PMI italiane, dall'altro apre grandi opportunità perché finalmente la comunicazione venga vissuta non più come mero strumento tattico, spesso costoso e di difficile valutazione, ma come una componete della strategia di crescita per gli imprenditori che hanno bisogno di nuovi strumenti per dialogare con i loro stakeholder&#8221;, ha affermato Rossana Revello, delegata PMI di Ferpi. &#8220;Si lavorerà, in particolare, a supportare alcuni aspetti come la comunicazione finanziaria, la comunicazione interna e l'internazionalizzazione&#8221;. L'accordo prevede anche l'istituzione di un tavolo di lavoro. &#8220;E' stato deciso&#8221;, continua Revello, &#8220;di avviare al più presto un tavolo tecnico Confindustria/Ferpi per individuare le regioni da cui partire con iniziative di informazione e sensibilizzazione&#8221;.<br /><br />Gli aspetti di comunicazione su cui sarà focalizzato l'accordo e quindi le attività riguarderanno:<br /><br />1. le metodologie per usare la &#8220;rete&#8221; in modo strategico: la comunicazione via web potrebbe, se utilizzata in maniera efficace, offrire vantaggi significativi in termini economici e di &#8220;contatto&#8221; immediato con il mercato di riferimento importante l'opportunità per affrontare la globalizzazione dell'economia e per aumentare le relazioni (informazioni, scambi, collaborazioni,..) tra imprese;<br />2. la conquista di nuovi mercati, anche lontani, e la ricerca di nuove alleanze mediante strumenti adeguati a comprendere il mercato e identificare possibili nuovi partner di filiera sia orizzontale che verticale. Il momento estremamente impegnativo che stiamo attraversando impone, infatti, alle imprese di ricercare con rinnovata determinazione opportunità di business presenti nei mercati internazionali, presidiare le attuali quote di mercato e acquisirne di nuove; <br />3. la comunicazione finanziaria &#8211; che sia in linea con le indicazioni definite nel protocollo ABI/Confindustria &#8211; quale asset determinante per migliorare il dialogo tra banche e imprese;<br />4. la comunicazione interna per valorizzare le risorse umane e affrontare, in un'ottica di comunanza di interessi e obiettivi, i momenti di difficoltà.<br /><br />Diverse le azioni previste nell'accordo, tra cui, la realizzazione in alcune sezioni territoriali interessate all'iniziativa (che saranno scelte a campione tra il Nord, il Centro e il Sud) di eventi-pilota con seminari finalizzati a condividere storie di successo, distribuire materiale informativo ad hoc, proporre corsi di formazione prevedendo anche la collaborazione di altre associazioni della comunicazione; la costituzione di un gruppo di lavoro Piccola Industria Confindustria &#8211; Ferpi per la gestione del progetto, la messa a punto del programma, la verifica dei risultati e il potenziamento dell'iniziativa;<br /><br />Il Protocollo &#8211; siglato tra Ferpi e Piccola Industria &#8211; è stato discusso all'interno del Comitato centrale della Piccola Industria alla presenza dei delegati regionali.<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/articoli/piccola-industria-e-ferpi-per-la-comunicazione-delle-pmi_6_475_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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      <author>info@guidamonaci.it (<![CDATA[Guida Monaci  S.p.A.]]>)</author>
      <pubDate>Thu, 10 May 2012 06:00:00 +0200</pubDate>
      <category><![CDATA[Articoli Guida Monaci]]></category>
      <title><![CDATA[Cerved: non si ferma la corsa ai fallimenti]]></title>
      <description><![CDATA[Aumentano, ancora, le attività costrette a chiudere in Italia: tra gennaio e marzo sono state aperte oltre 3 mila procedure fallimentari, il 4,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2011. La situazione di difficoltà vissuta dall'imprese italiane è ben rappresentata dai dati elaborati dal <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89072822706649" target="_blank" ><b>CERVED GROUP</b></a>, secondo cui i casi default nel nostro Paese sono costantemente cresciuti negli ultimi tre anni: dal aprile 2008, infatti, le procedure di fallimento hanno sempre fatto registrare incrementi rispetto allo stesso periodo precedente. A soffrire maggiormente sono le società di capitale, con richieste di bancarotta in aumento del 7,3%, mentre risultano in calo le procedure per le società di persone e per le altre forme giuridiche, rispettivamente del 2,9% e del 4%.<br />Dal punto di vista settoriale, il primo trimestre dell'anno ha confermato il momento di difficoltà per l'edilizia: nel comparto i fallimenti sono cresciuti dell'8,4%, con l'insolvency ratio (l'indice che misura il numero di procedure aperte ogni 10 mila imprese operative nel settore) che si attesta a 8,3%. In aumento anche i default nel terziario (+4,1%), che risente degli incrementi osservati nella filiera dell'informazione, comunicazione e intrattenimento, nella logistica e tra le società immobiliari. In miglioramento la situazione nell'industria, che nei primi tre mesi del 2012 evidenzia una diminuzione delle procedure di fallimento del 7,2%. Nonostante i segnali di ripresa, il comparto industriale si conferma quello con la maggior incidenza di bancarotta con un insolvency ratio di 9,8 contro il 5,5 osservato nel complesso dell'economia.<br />In crisi soprattutto le attività del Centro-Sud, con casi di default in crescita del 7,2%. L'incidenza dei fallimenti è particolarmente marcata in Umbria dove ci sono 9 fallimenti ogni 10mila imprese operativi, e ,anche se in minor misura, nelle Marche (insolvency ratio a 7,2), nel Lazio (6,2) e nella Toscana (5,4). In crescita anche le richieste per il Mezzogiorno e Isole (+6,5%) e nel Nord Ovest(+4,9%), mentre diluiscono le procedure nel Nord-Est (-8,8%) favorite dalla ripresa nel Veneto (-12,3%) e nell'Emilia Romagna (-12,2%).<br />Per quanto riguarda il concordato preventivo, dopo una dinamica positiva osservata nel 2011 ritornano a crescere le richieste a +4,3%. Secondo l'indagine del <a href="http://www.guidamonaci.it/ricerca/dettaglio.jsp?comkey=89072822706649" target="_blank" ><b>CERVED GROUP</b></a> le domande sono aumentate soprattutto per il comparo dell'edilizia (+34,5% rispetto al primo trimestre 2011) e negli altri settori (+54,5%). In calo, invece, le richieste nel terziario (-8,9%) e nell0industria (-5,9%).<p style="text-align:right"><a href="http://www.guidamonaci.it/articoli/cerved-non-si-ferma-la-corsa-ai-fallimenti_6_473_0.html"></a></p>]]></description>
   </item>
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